I QUINTERNIONI
Nella trascrizione di Gaetano Capasso in:
Afragola. Origine, vicende e sviluppo di un “casale” napoletano,
Athena Mediterranea Editrice, Napoli, 1974.

Casolla Valenzana, pp. 207-208
Fonte: Archivio di Stato di Napoli, Quinternioni, Repertorio Terra di Lavoro e Molise, sec. XV-XVI; fol. 202 + t (Casolle Valenzane Casale)
In anno 1529 Pietro Iacovo de Afflicto assere havere comprato da la Regia Corte lo casale di Casolla Valenzana con dui soi feudi nominati videlicet: lo feudo di Carinola, et lo feudo di Rocca de Mondraone alias de magnifico Bernardo, quali casale, et feudi erano devoluti a’ detta Regia Corte per morte di Ginefra Brancatia di Napoli.
Per alcuni soi disegni vende detti Casale, et feudi così come esso li have comprati ut supra ad Alexandro Brancazo per prezo, et con li patti inter eos. Ut in Instromento ex inde celebrando.
Assensus Q. 3, fol. 5
Della quale compera fatta per lo Illustre Pietro Iacovo da la detta Regia Corte constat in Quinternionum Instrumentorum registro 3; folio penultimo.


Nell’anno 1529 Pietro Giacomo de Afflitto sostiene di aver comprato dalla Regia Corte il casale di Casolla Valenzana insieme a due suoi feudi già nominati e cioè: il feudo di Carinola, ed il feudo di Rocca di Mondragone ovverosia del magnifico Bernardo, i quali feudi erano stati devoluti alla Regia Corte per la morte senza eredi di Ginevra Brancaccio di Napoli.
Per alcuni suoi disegni vende i suddetti feudi ed il Casale, così come li ha comprati e sopra è stato menzionato, ad Alessandro Brancaccio per un prezzo e con patti da stabilirsi tra di loro. Come nell’atto notarile che dovrà essere sottoscritto.
Assenso nel Registro dei Quinternioni III, foglio 5.
Della quale compera fatta a favore dell’illustre Pietro Giacomo dalla detta Regia Corte risulta nel Registro dei Quinternioni degli Atti Notarili III; foglio penultimo.
In anno 1544 al detto Alexandro Brancazo succese Filiberto suo figlio il quale denuntiò la morte, obtulit relevium pro terra Grummi et pro dicto casali Casolle ut in petitionem releviorum etc. 4, fol ...

Nell’anno 1544 al detto Alessandro Brancaccio succedette Filiberto suo figlio il quale denunziò la morte ed offrì la tassa di successione per la terra di Grumo e per il detto casale di Casolla come risulta nel Registro delle Petizioni dei Relevi etc. IV, foglio ...
In anno 1563 essendosi de ordine S. C. ad instantiam di molti creditori subastato lo detto casale di Casolla remase alla magnifica Giulia Macedonia ultima licitatrice per dc. 13250 benche per prima havesse offerto dc. 12000 et per quelli li fosse stato liberato.
Ma essendosi per la magnifica Vittoria Brancaza posseditrice di detto casale detto di lesione lo detto S. C. provedì, che iterum subhastaretur, et tandem subhastato la detta Giulia offerse insino al detto prezzo ut supra, et li restò ut supra.
Assensus in Quinternionum 60, folio 222.

Nell’anno 1563 essendosi per ordine della Corte della Sommaria su istanza di molti creditori messo all’asta il detto casale di Casolla, esso rimase alla magnifica Giulia Macedonia ultima licitatrice per ducati 13250 benché prima avesse offerto ducati 12000 e per quella somma a lei fosse stato assegnato.
Ma poiché la magnifica Vittoria Brancaccio proprietaria di detto casale si dichiarò danneggiata per il prezzo di vendita, la detta Corte della Sommaria provvide che l’asta fosse ripetuta, e tuttavia nella nuova asta la suddetta Giulia offrì fino al detto prezzo come sopra, e su questa offerta rimase come nella prima asta.
Assenso nel Registro dei Quinternioni LX, foglio 222.
La detta Giulia Macedonia fò madre di Gio. Bernardino Incarnago, al quale essa Giulia refutò detto casale, sed non fuit Registrata quint. III.

La suddetta Giulia Macedonia fu madre di Giovanni Bernardino Incarnago, al quale donò il suddetto casale, ma l’atto non fu registrato. Registro dei Quinternioni III.
In anno 1587 Geronimo Incarnao figlio del quondam Gio. Bernardino Incarnao vendi detto casale de Casolla Valenzana libere à Nardo Andrea de Lione per dc. 17500 da pagarnosi a’ creditori, etc.
Assensus in Q. 15, fol. 160, lo quale Nardo Andrea nel presente anno 1596 vendi detto casale a Fabritio Sarriano ut in Q. 27, fol. 142.

Nell’anno 1587 Geronimo Incarnago figlio del fu Giovanni Bernardino Incarnago vendette liberamente il suddetto casale di Casolla Valenzana a Nardo Andrea di Lione per ducati 17500 da pagarsi ai creditori, etc.
Assenso nel Registro dei Quinternioni XV, foglio 160, il quale Nardo Andrea nel presente anno 1596 vende il detto casale a Fabrizio Sarriano come annotato nel Registro dei Quinternioni XXVII, foglio 142.
Lo detto Fabritio refutò detto casale a Gio. Francesco Sarriano suo figlio secondogenito.
Assensus in Q. 24, fol. 85.
Il detto Fabrizio donò il suddetto casale a Giovanni Francesco Sarriano suo figlio secondogenito.
Assenso nel Registro dei Quinternioni XXIV, fol. 85.